Saper spendere!

Porto alla vostra attenzione questo bel video:

So che si riferisce a realtà statunitensi, ma si applica facilmente anche alla nostra situazione!

Riflettiamo cari, riflettiamo

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Studenti

Dobbiamo iniziare a far passare messaggi culturali nuovi: dobbiamo dire ai nostri giovani che se non sei ancora laureato a 28 anni, sei uno sfigato

Chi lo ha detto? Un uomo (evitiamo di condizionare il nostro pensiero solo perché lo ha detto qualcuno che non ci piace) qualsiasi. Può essere stato il Papa o un contadino o io!
Analizziamo la situazione:

  • il periodo di formazione obbligatoria termina a 16 anni circa
  • non si sa come, dopo 10 anni (da 6 a 16… mi sembra che il conteggio sia giusto) il 90% dei ragazzini rimane ignorante
  • lo Stato ha già pagato un fottio di soldi, per raggiungere lo scopo che il 90% dei ragazzini rimane ignorante
  • in genere tutti i ragazzi terminano gli studi superiori (la percentuale di ignoranza scende al 85%)
  • a 18 anni tutti i ragazzi d’Italia si svegliano: NOI ABBIAMO DIRITTO AD AVERE UNA CULTURA
  • il 99% dei diplomati decide che l’università è il sogno della loro vita

E’ questo il percorso che porta un bambino qualunque, anzi tutti, a diventare un LAUREATO. Non è una scelta di passione quella che spinge l’animo di uno studente, non è la voglia di conoscere meglio qualcosa che lo rende veramente felice: l’unica forza motrice è la voglia di non lavorare.

Non voglio fare un discorso generico, conosco tante persone che prese da vera passione studiano all’uni, ma sono costretti anche a lavorare, perché sappiamo che la situazione italiano non aiuta molto, e che quindi si vedono costretti ad allungare i percorsi di studio.
Il mio discorso è riferito a tutti quelli che vivono per scaldare il banco. Tutti quelli che decidono di iscriversi a Giurisprudenza, a Medicina, ad Ingegneria (ovunque gli venga in mente) solo perché con questa scusa hanno la possibilità di farsi campare ancora dai propri genitori e mossi dalla promessa di buoni guadagni.
Ma dopo tutto, rimane la scosa più sconcertante: tutte queste grandi persone porteranno avanti l’Italia. Come? senza passione, così come portano avanti la loro vita.
Intanto tutti quelli che meritano veramente vengono ignorati, perché la laurea è diventato un titolo da 4 soldi; quelli che meritano, a volte, sono costretti a laurearsi dopo i 28 anni perché le facoltà sono così piene da non poter smaltire la mole di esami in tempi umani; quelli che meritano scappano e raggiungono paesi dove lo studio non è un diritto, ma un dovere. Si, perché se una famiglia è costretta a pagare una retta pari al guadagno annuale non credo proprio che possano permettersi di tenere un ragazzo a studiare per 8 anni.

In definitiva sono trascorsi quasi 20 anni. Il pezzo di carta che stringiamo tra le mani non provoca nessuna emozione particolare e alla cena di festeggiamento con i parenti esordiamo con:

Se non avrei fatto il liceo questi anni di ingegneria potrebbero essere stati molto difficili, ma oggi stiamo festeggiando questo mio 66 sudato per capire perché in fondo la fisica è tutta invenzione. Adesso non voglio cercare un lavoro, perché mi ho veramente stancato e sono molto stressato, quindi mi prendo un anno sabbatico e girerò il mondo per conoscere nuove cu(l)rture…

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